Distacco di retina

Distacco di Retina

Quanto segue è una descrizione puramente informativa ed in nessun modo deve essere considerata uno strumento per l’autodiagnosi. Il linguaggio utilizzato è volutamente il meno tecnico possibile per facilitare la comprensione.

Alcune considerazioni su diagnosi e terapia derivano dall’opinione personale dell’autore.

In presenza dei sintomi descritti è consigliabile sottoporsi a consulto oculistico.

 

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Il distacco di retina è caratterizzato dalla completa separazione dei due foglietti che compongono lo strato più interno dell’occhio: la retina.

La sintomatologia del distacco di retina è caratteristica. Quando il distacco è localizzato in una parte molto periferica della retina, all’inizio i sintomi possono essere assenti: in questo caso il distacco può essere scoperto per caso durante una visita oculistica. Ma nella maggioranza dei casi la percezione di mosche volanti o “capelli” fluttuanti (miodesopsie) associata a lampi che compaiono soprattutto con il movimento degli occhi o della testa (fotopsie), è indicativo della possibile presenza di una lacerazione della retina. La lacerazione della retina non è da confondere con il distacco di retina, ma è il fattore determinate di quel particolare tipo di distacco di retina che definiremo distacco di retina regmatogeno.

L’occhio è un organo cavo, riempito da una sostanza gelatinosa trasparente chiamata corpo od umor vitreo. E’comune l’addensamento della gelatina in alcuni punti a formare dei grumi che “navigano” come i grumi di farina nell’impasto di una torta, per cui la percezione di mosche volanti (specie se si osserva una superficie chiara come il muro di una stanza od il cielo azzurro) è evenienza molto comune. Se però le mosche volanti aumentano di colpo, specialmente se si associano alla comparsa di lampi, è ragionevole sospettare che un tralcio di gelatina abbia aderito ad un punto della retina e con i movimenti dell’occhio o della testa questa tiri la retina verso l’interno dell’occhio, fino a provocarne la rottura. Ogni strattone provoca la percezione di un lampo, fino a che non si forma una lacerazione del foglietto retinico più interno. Del vitreo tende ad insinuarsi nel varco così creatosi e facendosi strada tra i due foglietti, progressivamente li separa. Dal punto della rottura, di solito posto alla periferia della retina, il distacco di retina (sotto forma di una bozza che protrude verso l’interno dell’occhio) tende così ad avanzare verso il centro della retina (la macula).  Mano a mano che la separazione tra i due foglietti procede dalla periferia verso la macula, comparirà nel campo visivo un’ombra sempre più estesa. Quando il distacco raggiunge la macula si avrà un drammatico calo della vista, preceduto dalla percezione di immagini distorte (metamorfopsie) e spesso accompagnato dalla percezione di mosche volanti o “capelli” fluttuanti (miodesopsie).    

Condizioni predisponenti sono la miopia medio-elevata, i traumi oculari e certe degenerazioni della retina che, rendendola in quel punto più fragile, la predispone alla lacerazione (degenerazioni regmatogene).

La diagnosi si fa durante l’esame del fondo dell’occhio previa dilatazione della pupilla con un collirio specifico. Se non è possibile esplorare la retina per la presenza di opacità antistanti (ad esempio cataratta o sangue all’interno del bulbo, è indicato un esame ecografico.  

La terapia del distacco di retina è chirurgica. L’intervento prevede l’accollamento della parte di retina distaccata accompagnato dalla saldatura della rottura con il LASER. In presenza invece di una semplice rottura è sufficiente un trattamento LASER mirato a “punzonare” la zona di retina circostante la rottura in modo da impedire al vitreo che si insinua di scollare progressivamente i due foglietti retinici.

Un distacco di retina può insorgere anche nel caso in cui una proliferazione di vasi o la formazione di un’aderenza vitreale “tiri” la retina verso l’interno dell’occhio, senza che vi sia una rottura evidente (distacco di retina trazionale). Questa evenienza si può verificare in particolar modo in occhi diabetici o che hanno subito un trauma perforante.

Infine, in presenza di una raccolta di liquido trasudato dai vasi al di sotto della retina si può verificare un distacco senza rotture né componente trazionale (distacco di retina essudativo). A differenza dei due tipi precedenti, il distacco di retina essudativo è in genere localizzato.

Poiché può essere secondario a diverse patologie quali tumori metastatici, alterazioni vascolari ecc., ed i quadri clinici possono essere molteplici e dalla patologia di base dipendono anche il tipo di trattamento scelto e la prognosi. Anche in questo caso la diagnosi viene posta mediante esame del fondo dell’occhio ed ecografia oculare. Il trattamento mira alla eliminazione della patologia di base che, in alcuni casi, porta a risoluzione del distacco.

 

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