Maculopatia

Maculopatia Senile o Degenerazione Maculare Legata all’Eta’ e Pucker Maculare

 

 

Quanto segue è una descrizione puramente informativa ed in nessun modo deve essere considerata uno strumento per l’autodiagnosi. Il linguaggio utilizzato è volutamente il meno tecnico possibile per facilitare la comprensione.

Alcune considerazioni su diagnosi e terapia derivano dall’opinione personale dell’autore.

In presenza dei sintomi descritti è consigliabile sottoporsi a consulto oculistico

 

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La defenerazione maculare legata all’età (o "Age-Related Macular Degeneration", AMD) è una degenerazione della porzione più centrale della retina, la macula, ovvero quella deputata alla visione distinta degli oggetti. Tale degenerazione determina una perdita progressiva della vista preceduta e poi associata ad una visione distorta (metamorfopsia).

 Il principale fattore di rischio per la degenerazione maculare legata all'età è, come dice il nome, l’età, seguita dal fumo di sigaretta raggi ultravioletti, e  da altri fattori quali la dieta. E’ ammessa la componente ereditaria.

In sostanza sono due i tipi di degenerazione maculare legata all’età: una forma definita secca o atrofica ed una forma definita umida o essudativa.

Nella forma secca il tessuto retinico si deteriora per poi assottigliarsi progressivamente. In questi casi possono essere prescritti integratori alimentari ad alto contenuto di antiossidanti con l’obbiettivo di contrastare la progressiva degenerazione del tessuto.

La diagnosi si basa sull’esame del fondo oculare durante la visita oculistica e su esami particolari, come l’OCT (Tomografia a Coerenza Ottica, un esame non invasivo) e la fluoroangiografia (o FAG, un esame che prevede l’iniezione di un mezzo di contrasto).

Nella forma umida vasi sanguigni anomali proliferano sotto la retina, determinando un abbassamento della vista perché, essendo malformati, tendono a trasudare plasma che, accumulandosi nello spessore della macula la rigonfiano scompaginando le cellule che la compongono. Inoltre questa fragilità vascolare determina spesso un sanguinamento, con conseguente comparsa di emorragia maculare.

Anche in questo caso la diagnosi si basa sull’esame del fondo oculare durante la visita oculistica, sull’OCT, sulla fluoroangiografia  e, in certi casi, sull’angiografia al verde di indocianina (come la fluoroangiografia, anche l’angiografia al verde di indocianina [o ICGA] è un esame che prevede l’iniezione di un mezzo di contrasto. Spesso FAG ed ICGA vengono eseguite contemporaneamente).

Dal punto di vista terapeutico da alcuni anni si utilizza un trattamento a base di farmaci che inibiscono la proliferazione dei neovasi (definiti antiangiogenici od anti-VEGF), somministrati in cicli, spesso ripetuti, mediante un’iniezione che si pratica nell’occhio. I risultati sono incoraggianti ma l'esito molto spesso non è detinitivo.

 

PUCKER MACULARE

 Lo sviluppo di una sottilissima membrana sulla retina, tale da determinarne il raggrinzimento, è una condizione definita pucker maculare. Sebbene anche il pucker maculare determini metamorfopsia associata in seguito a calo della vista,  non è propriamente una forma di maculopatia senile e non ne riconosce i fattori di rischio. 

La terapia del pucker maculare è chirurgica e prevede la rimozione della membrana con una micropinza (peeling). Come sempre la decisione di un trattamento chirurgico debba prendere in attenta considerazione i rischi ed i benefici che questo comporta.

Un modo semplice ed efficace per testare la propria funzione visiva ed accorgersi dunque della comparsa di maculopatia senile o di pucker  in fase precoce è il cosiddetto test di Amsler. Si tratta di una griglia formata da quadratini con un punto centrale. Il paziente con gli occhiali per lettura indossati deve chiudere alternativamente uno dei due occhi e fissare il punto centrale, valutando se i quadratini attorno al punto sono tutti dritti od in certe zone del foglio appaiono distorti.

Da alcuni anni abbiamo sviluppato un test di Amsler computerizzato (Metamorfometria) che ci consente di valutare nel tempo il cambiamento dell’area di distorsione per poter monitorare meglio (ovvero con approccio statistico e matematico e non semplicemente sulla base del confronto diretto dei risultati) il decorso della maculopatia. L'esame è disponibile presso la nostra struttura.

Si veda la sezione Psychophysics per uno studio pilota.

 

La degenerazione maculare legata all'età non porta a cecità, cioè alla totale scomparsa del senso luminos, come invece può avvenoire nel caso del glaucoma, ma persiste un minimo residuo visivo anche nelle forme più evolute, a meno che non si sovrappongano altre condizioni patologiche.

La ricerca traslazionale è in continua crescita per svilupparele migliori tecniche riabilittaive  volte a sfruttare al meglio il residuo visivo dei pazienti.

L'impianto di microchip (la cosiddetta retina artificiale), il trapianto di retina autologa e  la terapia genica sono ambiti di ricerca promettenti ma, al momento della stesura di queste note,  non ancora sufficientemente sviluppati per essere applicati nella pratica clinica.

Si nette in guardia il paziente, dunque, da chi propone (apparentemente) semplici e promettenti soluzioni.

 

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