Objective evaluation and perceptive effects of the cyclotorsional component in vertical non-comitant strabismus.

Valutazione oggettiva ed effetti percettivi della componente ciclotorsionale nello strabismo incomitante verticale.

 

Carlo Aleci, Laura Sciandra,, Laura Tonini,, Marzia Piccoli, Carla Bredariol and Mario Musso.

Presented at the 27th meeting of the European Strabismological Association, Florence, June, 6-9, 2001 (Transactions, p.37).

Bollettino di Oculistica 2002, 81: 139-142.

The aim of this work is assess whether is there a correlation between the amount of the paretic ocular cyclodeviation in vertical non-comitant strabismus and spatial relationship perception (SRP) as measured by a particular psychophysical technique (eidomorphometry™). Eidomorphometry makes use of circular and vertical/horizontal elliptical targets to evaluate the discrimination threshold between these two morphoscopic samples. Such thresholds express the sensitivity referred to spatial relationship, i.e the sensibility to detect differences in visual processing along the cardinal axes of the space. 10 patients were recruited and their results compared to those obtained from 18 control subjects. Both groups were examined by means of haploscopy and eidomorphometry to assess respectively the amount of their paretic eye’s cyclodeviation and their sensitivity to spatial relationship. A deterioration of SRP was found in the paretic eyes of the case group as well as a statistically significant correlation between the amount of the cyclodeviation and of the eidomorhometric thresholds. These findings and their correlation with the values obtained at the haploscope are discussed.

 

Scopo dello studio è stato stabilire se esiste una correlazione tra l’entità della ciclodeviazione dell’occhio paretico nello strabismo incomitante e la percezione dei rapporti spaziali (PRS) misurata con una particolare tecnica psicofisica (eidomorfometria™). L’eidomorfometria si avvale di figure circolari ed ellittiche orientate lungo l’asse verticale/orizzontale per misurare la soglia di discriminazione tra questi due campioni morfoscopici. Tali soglie esprimono la sensibilità ai rapporti spaziali, ovvero la sensibilità nell’individuare differenze nella processione visiva lungo gli assi cardinali dello spazio. Sono stati reclutati 10 pazienti ed i risultati confrontati con quelli desunti da 18 soggetti di controllo. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti ad aploscopia a contrasto di fase ed eidomorfometria per stimare rispettivamente l’entità della ciclodeviazione dell’occhio paretico e la sensibilità ai rapporti spaziali. E’stato riscontrato un deterioramento della PRS nell’occhio paretico dei pazienti con una correlazione statisticamente significativa tra il grado di ciclodeviazione e le soglie eidomorfometriche. Questi reperti e la loro correlazione con i valori ottenuti all’aploscopio sono discussi.

 

 

 

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